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La formula
tariffaria quasi esclusivamente applicata dalle
compagnie assicurative per la responsabilità civile
auto è la cosiddetta tariffa bonus-malus. Tale
modalità è orientata a premiare gli automobilisti più
virtuosi e conseguentemente a penalizzare quelli che
causano più incidenti. Il funzionamento della tariffa
prevede che l'assicurato venga posto in una classifica
di merito costituita da 18 posizioni, più è alta la
posizione maggiore è considerato il rischio di
incidente. Ne segue che a parità di condizioni, il
costo assicurativo è minimo nella 1° posizione di
merito e tende a crescere con l' aumento della posizione
fino alla 18°.
Coloro che per la prima volta sottoscrivono una polizza
rc auto vengono posti nella cosiddetta classe di
ingresso, corrispondente alla 14° posizione. Ogni anno
assicurativo, poi, che si conclude senza incidenti
comporta il passaggio dell'assicurato alla posizione di
un posto inferiore, viceversa ogni incidente che si
verifica comporterà l'anno successivo il passaggio alla
posizione di due posti superiori. A titolo di esempio,
un assicurato nell'anno corrente nella 7° posizione, se
non causerà incedenti sarà inserito nella 6°
posizione, viceversa se si rende colpevole di due
incidenti sarà inserito nella 10° posizione.
Il funzionamento della tariffa bonus-malus come
descritto era obbligatorio per tutte le compagnie fino
al 1994, successivamente con delibera CIP i criteri di
progressione e retrocessione possono variare da
compagnia a compagnia, anche se in linea di massima il
concetto è lo stesso. A titolo di esempio determinate
aziende prevedono oltre alla prima posizione anche altre
ulteriormente meritocratiche; ad esempio la 1B
corrisponderebbe a una posizione interna equivalente
alla permanenza in 1° posizione da almeno 2 anni, e
cosi via.
Fatto importante da tenere presente è che la posizione
di merito è legata all'assicurato e non al veicolo
oppure alla particolare compagnia assicurativa. Segue
che se si decide di vendere o rottamare l'auto è
possibile trasferire il contratto assicurativo sulla
nuova auto conservando la posizione di merito maturata.
Analoga cosa succede se si decide di cambiare compagnia
di assicurazione e recentemente anche se un nucleo
familiare possedente un auto decide di acquistarne una
seconda (D.L. Bersani), vedere a riguardo le sezioni
dedicate del sito.
Altra
modalità tariffaria, attualmente poco praticata, è
quella a franchigia. Questa prevede a fronte
dell'assenza della classe di merito, l'onere per
l'assicurato in caso di incidente di restituire alla
compagnia parte della somma da questa pagata per il
risarcimento dei danni alla parte lesa.
Modalità
tariffaria emergente è quella mista, la
bonus-malus più franchigia. La tariffa segue la stessa
logica della bonus-malus con l'aggiunta che in caso di
incidente l'assicurato colpevole partecipa al
risarcimento del danno alla parte lesa da parte della
compagnia di assicurazione restituendogli determinato
importo, normalmente dell'ordine dei 150 - 500 euro.
La formula mista è oggettivamente interessante in
quanto tende a responsabilizzare maggiormente
l'assicurato
e comporta uno sconto rispetto alle tariffe
bonus-malus fino al 15 %.

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